Dentalscan
Per eseguire il Dentalscan a Roma affidati alla Dr.ssa Maria Luisa De Cicco, specialista in Radiologia Clinica e Interventistica. Riceve nel suo studio privato e in diverse strutture sanitarie della Capitale, garantendo esami rapidi, non invasivi e caratterizzati da immagini ad alta definizione, indispensabili per una valutazione accurata del distretto dento-maxillo-facciale.
Indice dei contenuti
- Che cos’è il Dentalscan?
- A cosa serve il Dentalscan?
- Che differenza c’è tra Dentalscan e Cone Beam?
- Che differenza c’è tra ortopanoramica e Dentalscan?
- Come si fa il Dentalscan?
- Cosa si vede con il Dentalscan?
- Quanto dura un Dentalscan?
- Quanto costa fare una TAC Dentalscan?
- Dove fare il Dentalscan a Roma
- FAQ – Domande frequenti sulla Dentalscan
Che cos’è il Dentalscan?
Il Dentalscan è un esame di tomografia computerizzata ad alta risoluzione dedicato allo studio dettagliato delle strutture dento-maxillo-facciali.
Attraverso sezioni multiplanari e ricostruzioni tridimensionali, permette di analizzare con elevata precisione l’arcata dentaria, le ossa mascellari e le strutture anatomiche correlate, restituendo una rappresentazione fedele dei rapporti spaziali e della morfologia ossea.
A cosa serve il Dentalscan?
Il Dentalscan è essenziale nella pianificazione implantologica e nelle procedure di chirurgia orale avanzata, perché consente di valutare:
- l’anatomia ossea e il volume disponibile;
- la qualità dell’osso residuo;
- la posizione dei canali nervosi;
- le relazioni con i seni mascellari.
È inoltre indicato per la diagnosi di lesioni cistiche, alterazioni ossee, denti inclusi complessi, traumi del massiccio facciale e condizioni infiammatorie croniche. Grazie alla precisione millimetrica delle immagini, migliora la sicurezza degli interventi e riduce il rischio di complicanze intra- e post-operatorie.
Che differenza c’è tra Dentalscan e Cone Beam?
Anche se i due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi, identificano concetti diversi.
Il Dentalscan definisce il protocollo diagnostico: indica come l’esame viene acquisito ed elaborato per ottenere ricostruzioni ad alta definizione specifiche per lo studio dento-maxillo-facciale. È un insieme di criteri tecnici, sezioni dedicate e standard di qualità indispensabili per l’implantologia e la chirurgia orale.
La Cone Beam (CBCT) è invece la tecnologia, cioè l’apparecchiatura che utilizza un fascio conico di radiazioni per generare immagini tridimensionali a bassa dose. Una Cone Beam può eseguire un Dentalscan, così come una TC multistrato spirale può eseguire un Dentalscan, purché vengano rispettati requisiti di risoluzione, dettaglio e accuratezza.
In sintesi, CBCT = la macchina; Dentalscan = il protocollo diagnostico.
La scelta tra le due metodiche dipende dal quesito clinico e sarà l’odontoiatra, insieme alla radiologa, a indicare l’indagine più appropriata.
Che differenza c’è tra ortopanoramica e Dentalscan?
L’ortopanoramica (OPT) è una radiografia bidimensionale che offre una visione generale delle arcate dentarie. È utile come indagine preliminare, ma presenta importanti limiti: immagine 2D, sovrapposizioni, assenza di misurazioni attendibili e impossibilità di valutare con precisione il volume e la qualità dell’osso.
Il Dentalscan è invece una TC tridimensionale ad alta risoluzione che permette di studiare in modo dettagliato la morfologia ossea, i rapporti con i canali neurovascolari, la struttura dei seni mascellari e i siti chirurgici. È l’esame di riferimento per la pianificazione implantologica e per tutte le condizioni cliniche che richiedono un’analisi accurata del distretto dento-maxillo-facciale.
Come si fa il Dentalscan?
Il paziente viene posizionato seduto, in piedi o supino, a seconda dell’apparecchiatura disponibile. La testa è stabilizzata con supporti dedicati per evitare micro-movimenti. Viene richiesto di mantenere la naturale chiusura dentale per allineare correttamente le arcate.
La fase di acquisizione è molto rapida: il tubo radiogeno compie una rotazione attorno al capo registrando una serie di immagini che vengono successivamente rielaborate in sezioni multiplanari e ricostruzioni 3D.
L’esame è non invasivo, indolore e non richiede preparazioni particolari.
Cosa si vede con il Dentalscan?
Il Dentalscan permette di visualizzare con elevata precisione tutte le principali strutture del distretto dento-maxillo-facciale.
In sintesi, offre una mappa tridimensionale completa dell’anatomia utile per la valutazione chirurgica.
Gli elementi analizzabili includono:
- morfologia dell’osso alveolare (altezza, spessore, qualità dell’osso);
- rapporti con i canali neurovascolari;
- struttura e varianti dei seni mascellari;
- denti inclusi, dislocati o con anomalie di posizione;
- lesioni ossee, cisti, processi infiammatori;
- eventuali difetti o alterazioni che possono influire sulla pianificazione implantologica.
Questo livello di dettaglio rende il Dentalscan uno strumento diagnostico imprescindibile nei casi che richiedono una valutazione accurata delle strutture ossee e dei loro rapporti anatomici.
Quanto dura un Dentalscan?
La durata complessiva dell’esame è generalmente compresa tra 5 e 10 minuti.
La scansione vera e propria richiede pochi secondi (di solito 30–60), mentre il restante tempo è dedicato all’accettazione, al corretto posizionamento e alla successiva elaborazione delle immagini.
Al termine dell’esame il paziente può tornare immediatamente alle attività quotidiane.
Quanto costa fare una TAC Dentalscan?
Il costo varia in base alla metodica utilizzata (TAC multistrato o Cone Beam 3D), all’estensione dell’esame e al centro diagnostico.
A Roma il prezzo medio oscilla tra 90 € e 180 €, con variazioni legate alla presenza di ricostruzioni 3D, sezioni dedicate e tempi di consegna del referto. Per conoscere la tariffa precisa è necessario consultare direttamente la struttura scelta.
Dove fare il Dentalscan a Roma
La Dr.ssa Maria Luisa De Cicco esegue il Dentalscan in diverse strutture sanitarie di Roma, dotate sia di TAC multistrato sia di sistemi Cone Beam (CBCT) di ultima generazione.
La disponibilità su più sedi permette di garantire un’agenda flessibile, tempi d’attesa ridotti e la possibilità di scegliere la struttura più comoda o più adeguata in base all’intervento programmato.
Questa organizzazione consente di costruire un percorso diagnostico accurato e personalizzato, calibrato sulle esigenze cliniche del paziente e sulle richieste del chirurgo implantologo o del dentista curante.
Per maggiori informazioni:
Visita la pagina delle sedi in cui opera.
Vai alla lista completa delle TAC disponibili a Roma.
Per eseguire una Dentalscan a Roma
AVVISO AI PAZIENTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico.
FAQ – Domande frequenti sulla Dentalscan
Quanto costa un Dentalscan a Roma?
Il costo di una TAC Dentalscan a Roma varia in base alla tecnologia utilizzata (TAC multistrato o Cone Beam 3D) e al centro diagnostico. In media la tariffa va da 90 € a 180 €, con possibili variazioni se l’esame include ricostruzioni 3D, sezioni multiplanari o supporti digitali. Per conoscere la cifra esatta è necessario rivolgersi direttamente alla struttura in cui si effettua l’esame.
Che cos’è la Dentalscan?
La Dentalscan è un’indagine TC ad alta risoluzione dedicata allo studio del distretto dento-maxillo-facciale. Consente di ottenere immagini tridimensionali precise per valutare l’osso mascellare e mandibolare, i rapporti con i seni mascellari, i canali nervosi e tutte le strutture utili alla pianificazione implantologica o chirurgica.
Cosa si vede dalla Dentalscan?
La Dentalscan permette di analizzare con grande accuratezza il distretto dento-maxillo-facciale: qualità e quantità dell’osso residuo, rapporti con i canali neurovascolari (come il nervo alveolare inferiore), anatomia dei seni mascellari, denti inclusi o in posizione anomala, lesioni cistiche o infiammatorie e traumi del massiccio facciale. Le ricostruzioni 3D facilitano la diagnosi e rendono più precisa la pianificazione chirurgica.
Come si esegue il Dentalscan?
Il paziente viene posizionato in modo stabile: sdraiato nella TAC multistrato oppure seduto/in piedi nella CBCT. La scansione dura pochi secondi, durante i quali è importante restare immobili. Le immagini vengono poi elaborate per produrre ricostruzioni 3D e sezioni diagnostiche. L’esame è rapido, indolore e non richiede preparazioni particolari.
Quanto dura il Dentalscan?
La fase di acquisizione dura in genere 3–5 secondi. Considerando accettazione, posizionamento e rielaborazione delle immagini, il tempo complessivo in struttura è di solito compreso tra 10 e 20 minuti.
La Dentalscan è mutuabile?
Sì, la Dentalscan può essere eseguita in regime SSN, ma la disponibilità dipende dalla struttura e dalle liste d’attesa. Nei centri privati e convenzionati è spesso possibile accedere all’esame in tempi più brevi.
Cos’è la TAC Dentalscan?
Con il termine “TAC Dentalscan” si indica una TC specifica per lo studio dei denti, delle ossa mascellari e delle strutture correlate. L’esame può essere eseguito con TAC multistrato tradizionale o con tecnologia Cone Beam (CBCT), seguendo protocolli dedicati alla valutazione implantologica e pre-chirurgica.
Qual è la differenza tra CBCT e Dentalscan?
La CBCT è la tecnologia di acquisizione che utilizza un fascio conico di radiazioni per ottenere immagini 3D ad alta definizione e a dose ridotta. Il Dentalscan, invece, è il protocollo diagnostico per lo studio del distretto dento-maxillo-facciale: definisce come le immagini vengono acquisite ed elaborate per ottenere ricostruzioni dedicate all’implantologia e alla chirurgia orale. Può essere eseguito sia con TAC multistrato sia con CBCT.
Qual è la differenza tra una TAC e un Dentalscan?
La TAC è un esame generale utilizzato per numerosi distretti corporei. Il Dentalscan è la sua applicazione specifica per il distretto dento-maxillo-facciale, con parametri di acquisizione dedicati e ricostruzioni 3D che garantiscono la precisione necessaria nella pianificazione implantologica e nei casi chirurgici complessi.
Qual è la differenza tra Dentalscan e Cone Beam?
La TAC Dentalscan tradizionale utilizza un fascio a ventaglio, richiede che il paziente sia sdraiato e consente un’elevata valutazione dei tessuti ossei e dei tessuti molli. La Cone Beam utilizza un fascio conico, comporta una dose radiante più bassa, produce volumi 3D molto dettagliati e viene eseguita in posizione eretta o seduta. Entrambe le metodiche possono essere impiegate per eseguire un Dentalscan, in base al quesito clinico.