Come sapere se si ha una lesione al menisco

Come sapere se si ha una lesione al menisco è una domanda molto comune tra chi avverte dolore o blocco al ginocchio dopo un movimento brusco, una torsione o un trauma sportivo.

Per una diagnosi corretta, l’esame di riferimento è la risonanza magnetica del ginocchio, che consente di visualizzare nel dettaglio il menisco e le altre strutture articolari.

In questo articolo, la Dottoressa Maria Luisa De Cicco, specialista in Radiologia, spiega come viene diagnosticata una lesione meniscale, come si svolge la risonanza magnetica del ginocchio e perché è importante affidarsi a macchinari di ultima generazione.

Cos’è il menisco e perché può lesionarsi

Il menisco è una struttura fibrocartilaginea a forma di mezzaluna presente all’interno del ginocchio.
Ogni ginocchio contiene due menischi: uno mediale (interno) e uno laterale (esterno).
La loro funzione è quella di ammortizzare i carichi, stabilizzare l’articolazione e distribuire uniformemente le forze durante il movimento.

Una lesione meniscale può avvenire in seguito a:

  • movimenti rotatori improvvisi del ginocchio,
  • traumi sportivi,
  • degenerazione dei tessuti con l’età,
  • microtraumi ripetuti nel tempo.

I sintomi tipici sono dolore localizzato, rigidità articolare, gonfiore e in alcuni casi difficoltà nell’estensione completa del ginocchio.

L’esame più indicato: la risonanza magnetica del ginocchio

Nel sospetto di una lesione meniscale, l’unico esame realmente indicato è la risonanza magnetica (RM). È una metodica non invasiva e priva di radiazioni, che utilizza campi magnetici per ottenere immagini ad alta risoluzione delle strutture articolari.

Durante l’esame, il paziente viene fatto sdraiare sul lettino della risonanza e il ginocchio viene posizionato all’interno di una bobina dedicata, che funge da antenna per la ricezione del segnale.
Questa configurazione permette di visualizzare con estrema precisione menischi, legamenti, cartilagini e tessuti molli, consentendo una diagnosi completa.

Come si riconosce una lesione del menisco

Per il radiologo, la lesione meniscale è facilmente riconoscibile: si manifesta come una linea bianca nel contesto di una struttura scura del menisco, visibile nelle sequenze dedicate dell’esame.

L’analisi non si limita a confermare la presenza della lesione, ma valuta anche:

  • la sede (anteriore, posteriore o radiale);
  • l’estensione;
  • il coinvolgimento dei tessuti circostanti;
  • la presenza di infiammazione o versamento articolare.

Queste informazioni permettono al medico ortopedico di decidere il percorso terapeutico più appropriato, che può essere:

  • conservativo, con fisioterapia e riposo;
  • oppure chirurgico, tramite artroscopia.

Perché scegliere una risonanza magnetica ad alto campo

Sebbene la diagnosi di lesione meniscale sia relativamente semplice per un radiologo esperto, è fondamentale che l’esame venga eseguito con risonanze magnetiche di ultima generazione.
Le macchine ad alto campo (1.5 Tesla o 3 Tesla) offrono una risoluzione d’immagine superiore, permettendo di distinguere anche lesioni minime o microfratture associate.

Una migliore qualità diagnostica significa maggiore precisione nella valutazione e quindi migliori indicazioni terapeutiche per il paziente.

Come si svolge la risonanza magnetica del ginocchio

L’esame dura in media 15–20 minuti. Il paziente viene posizionato in modo confortevole e deve restare fermo durante la scansione per evitare artefatti nelle immagini.

Non è necessaria alcuna preparazione specifica e non viene somministrato mezzo di contrasto se non in casi particolari. Al termine, il radiologo elabora le immagini e redige un referto dettagliato, utile per l’ortopedico che seguirà la gestione clinica del paziente.

Come sapere se si ha una lesione al menisco

Nel video la Dott.ssa Maria Luisa De Cicco, Specializzata in Radiologia Clinica e Interventistica

Centri a Roma per la RM del ginocchio

La Dott.ssa Maria Luisa De Cicco esegue la RM del ginocchio a Roma presso strutture sanitarie dotate di apparecchiature di ultima generazione. In molti casi i tempi di attesa sono ridotti e la refertazione è rapida.

Affidarsi a professionisti esperti è fondamentale per ottenere il massimo da questo esame, con un percorso diagnostico completo che va dalla valutazione clinica alla refertazione specialistica.

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Fonti bibliografiche

Come sapere se si ha una lesione al menisco